Fini contro i presidi spia
Le norme contenute nel “pacchetto sicurezza”non trovano pace. Ieri sul testo è arrivato un nuovo affondo del presidente della Camera Gianfranco Fini secondo cui sarebbe «negativa» l’« eventualità» che nel ddl all’esame della Camera siano previsti i cosiddetti “presidi-spia”. Il riferimento è alla norma che consente di negare l’iscrizione alle scuole dell’obbligo dei minori stranieri privi di permesso. In una lettera al ministro dell’Interno Roberto Maroni, Fini osserva che da tale norma sorgerebbero «problemi di costituzionalità ». E nel testo in esame sarà reintrodotto anche l’obbligo di denuncia per chi subisce estorsioni. «Siamo contro la mafia, sempre e comunque» ha detto il ministro alla Giustizia Angelino Alfano, che oggi chiederà anche il ripristino dei poteri del procuratore nazionale antimafia.
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