Veronica a Berlusconi: Ciarpame le donne candidate al Pdl

Nell’altro precedente Silvio Berlusconi se la cavò con le scuse pubbliche, con un mazzo di rose, una festa a sorpresa e piacevolezze di questo genere. Questa volta Veronica Lario, la signora Berlusconi, è andata oltre la lettere a un giornale di una moglie che si sente tradita. È andata sul politico e soprattutto sul personale. L’ha fatto non con una nota scritta all’Ansa in risposta ad alcune domande sulle candidature femminili del Pdl alle prossime Europee, un dibattito aperto dalla fondazione Fondazione Farefuturo, vicina a Gianfranco Fini. E definisce quelle candidature «ciarpame senza pudore». «Voglio che sia chiaro - dice in una mail - che io e i miei figli siamo vittime e non complici di questa situazione. Dobbiamo subirla e ci fa soffrire». E sulle donne in politica il suo giudizio è netto: «Per fortuna è da tempo che c’è un futuro al femminile sia nell’imprenditoria che nella politica. C’è stata la Thatcher e oggi abbiamo la Merkel. E in Italia la storia parte da NildeJotti e prosegue con la Prestigiacomo. Le donne oggi sono e possono essere più belle… Ma quello che emerge oggi attraverso il paravento delle curve e della bellezza femminile, e che è ancora più grave, è la sfrontatezza e la mancanza di ritegno del potere che offendela credibilità di tutte…». Parole pesanti: «Qualcuno ha scritto che tutto questo è a sostegno del divertimento dell’imperatore. Condivido, quello che emerge dai giornali è un ciarpame senza pudore».(Dnews)


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