Febbre suina, altri contagi negli Usa
C’è preoccupazione negli Usa per una nuova forma di febbre suina, che ha contagiato sette persone in due Stati. A comunicare i casi sono stati i Centers for Disease Control, riferendo anche che tutti i pazienti si stanno riprendendo e solo per uno è stato necessario il ricovero. A creare un certo allarme è il fatto che il microrganismo responsabile è un virus mai visto prima, per l’esattezza una combinazione di virus diffusi fra maiali, volatili ed esseri umani, sottolineano i Cdc. Gli esperti ritengono probabile il verificarsi di nuovi casi, ma pensano anche che non sia il momento di allarmarsi troppo in tutto il Paese. Non è ancora certo se i 7 casi, localizzati in California e Texas, sono collegati alla lunga e severa stagione influenzale del vicino Messico, dove sono morte 20 persone. I primi ad ammalarsi negli States sono stati un ragazzo e una ragazza nelle due Contee più a Sud della California. Poi sono stati scoperti altri 5 casi attraverso la rete di sorveglianza della normale influenza. Nessuno dei pazienti, che presentano sintomi molto simili a quelli del malanno di stagione, ha avuto alcun contatto diretto con i maiali. Tra i contagiati, due sedicenni che frequentano la stessa scuola a San Antonio e un padre e una figlia. Secondo i Cdc, dunque, la malattia si starebbe trasmettendo da uomo a uomo. I campioni di virus prelevati ai sette mostrano geni tipici di altri virus responsabili delle febbre suina, della normale influenza e dell’aviaria. Una combinazione di microrganismi presenti negli Usa, ma anche in Europa e Asia. Per questo gli esperti stanno lavorando con colleghi stranieri per capire che cosa sta accadendo in altre parti del mondo.
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