Telecom, in 5mila rischiano il posto

I dipendenti Telecom dicono “no” ai tagli previsti dal piano 2009-2011, presentato lo scorso dicembre. Manifestazione di protesta dei lavoratori, aderenti al Cobas Lavoro Privati e alla Fim Uniti Cub, sotto la sede della direzione generale del gruppo a Corso Italia. Il piano prevede una riduzione di personale di 4350 unità che si vanno ad aggiungere ai 5mila licenziamenti del settembre 2008, la chiusura delle sedi di custode care in 22 città del territorio nazionale con relativa mobilità territoriale, la possibile cassa integrazione per i dipendenti del servizio 1254. «Siamo qui perché il piano di ristrutturazione della nostra azienda prevede una serie di tagli e chiusura di sedi che è abbastanza preoccupante, soprattutto per alcuni settori che sono il custode care, in particolare il 1412, e poi tutta l’area del 119, 187, 191. La protesta è a livello nazionale anche se c’è l’ipotesi di una chiusura di 22 sedi a livello nazionale. Noi oggi abbiamo un incontro con l’azienda, che abbiamo richiesto prima ancora di questa manifestazione: auspichiamo che la partecipazione allo sciopero e alla manifestazione serva a mettere l’azienda di fronte al fatto che si devono fare investimenti seri sulla telefonia».

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