Scuola, raffica di cinque in condotta

Una valanga di 5 in condotta agli scrutini intermedi, e le lingue superano la matematica nelle insufficienze dei ragazzi. Il ministero dell’Istruzione fornisce i dati: ci sono «più insufficienze rispetto all’anno scorso: al termine degli scrutini del primo quadrimestre, nella scuola secondaria di secondo grado, il 72% degli studenti ha riportato almeno una insufficienza (lo scorso anno erano il 70,3%)». Il 28% degli scolari non ha riportato insufficienze. L’anno scorso erano il 29,7%. Il tipo di istruzione più nei guai continua a essere quello professionale, con l’80% degli alunni che ha riportato insufficienze (stessa percentuale lo scorso anno). Seguono gli istituti tecnici con il 78,1% (dato peggiore del 76,4% dello scorso anno), i licei artistici e gli istituti d’arte 77,2% (73,8%), gli ex istituti magistrali con il 70,9% (57,6%), i licei scientifici 64,5% (61,9%), i classici 60,1 (57,6%). Gli studenti migliori sono stati quelli del Liceo linguistico, in cui il 40,1% è arrivato agli scrutini intermedi senza insufficienze (lo scorso anno il 67,4% aveva avuto voti negativi). Le carenze si riscontrano in modo abbastanza uniforme tra le diverse zone del paese (Nord 70,1%, Centro 74,0%, Sud e Isole 74,4%). Nel Meridione, però, le insufficienza aumentano. Tra le materie, le lingue straniere superano la matematica registrando il più alto numero di insufficienze, con il 63,3% (il 62,2% l’anno scorso). La matematica segue col 61,1% (lo scorso anno era il 62,4%). Quanto ai 5 in condotta, sono stati 34.311, dei quali 8.151 con la sola insufficienza in comportamento. I più indisciplinati agli istituti professionali, seguono i tecnici. Meno indisciplinati nei licei classici e negli scientifici, in cui 3.000 alunni hanno avuto l’insufficienza nel comportamento. I ragazzi più indisciplinati sono nel sud (15.683 studenti con insufficienza in comportamento più 4.175 con insufficienza solo in comportamento). Seguono le isole (5.677 ragazzi con insufficienza in comportamento più 1.100 con insufficienza solo in comportamento), il centro (con 5.777 studenti con insufficienza in comportamento più 1.089 con insufficienza solo nel comportamento) e il nord (7.174 ragazzi con insufficienza in comportamento più 1.681 con insufficienza solo nel comportamento). Nella scuola media i ragazzi con almeno una insufficienza sono stati il 46%. Capitolo maestro unico. Quasi 6 famiglie su Al sud più alunni indisciplinati. Maggiori le insufficienze in comportamento negli istituti professionali e tecnici Gelmini: «tutti i modelli prevedono il maestro prevalente, che sarà un punto di riferimento come in Europa» 10 hanno scelto le 30 ore nell’iscrivere il figlio alla prima elementare. Lo riferisce sempre il ministero, analizzando le iscrizioni per l’anno scolastico 2009/2010 di un campione di circa 900 scuole rappresentative e distribuite in tutt’Italia. Dai primi dati, non definitivi, il 3% ha scelto le 24 ore, il 7% le 27 ore, il 56% le 30 ore, il 34% le 40. «Più libertà per le famiglie che hanno scelto il quadro orario più adatto ai propri figli», dichiara il ministro Gelmini, che ricorda come tutti i modelli orari (24, 27, 30 ore) prevedano il maestro unico di riferimento «e non solo quello a 24 ore come qualcuno sostiene in maniera imprecisa». «Il maestro unico di riferimento sarà una figura indispensabile per la formazione del bambino così come accade in tutti i paesi europei», conclude il ministro.

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