In coma per meningite, allarme contagio a Ferrara

Lo spettro della meningite terrorizza Ferrara da sabato scorso quando una ragazza di vent’anni è stata ricoverata in coma farmacologico nell’ospedale Sant’Anna per una meningite iperacuta da meningococco. La giovane, abitualmente impiegata in un salone di parrucchiere in città, due settimane fa, sabato 7 febbraio, aveva anche lavorato come animatrice in una discoteca. Il rischio di un contagio della malattia è quindi altissimo ed è per questo che la Asl di Ferrara, appena avuta notizia del ricovero della giovane, è al lavoro per contattare il più alto numero di persone che quella sera andarono a divertirsi in discoteca. Oltre ovviamente a quelle che negli ultimi giorni sono state al salone di parruccheria. Il protocollo di profilassi anti-meningococco dovrà essere infatti effettuato su tutte le persone che sono entrate in contatto con l’ammalato fino a dieci giorni prima dello scatenarsi della meningite quindi, in questo caso, a partire dal 5 febbraio. Per contattare i clienti del locale notturno è così iniziato un tam-tam tramite tramite telefono, sms e internet al quale sta collaborando anche lo staff della discoteca. La notte del 7 nel locale notturno c’erano circa 1.500 persone. Intanto, le condizioni della giovane sono stazionarie. Da sabato è ricoverata in coma farmacologico da ieri, nel reparto di Terapia intensiva del Sant’Anna. Per il primario del reparto di Malattie infettive dell’ospedale ferrarese, Forio Ghinelli, intervistato da un quotidiano locale, "una forma così violenta fa presupporre un contagio recente: il rischio riguarda comunque chi ha avuto contatti diretti e stretti con la ragazza, magari all’interno di una stanza, non per interposta persona". La malattia, riferisce ancora il giornale, le è stata diagnosticata venerdì notte e sabato mattina è scattato l’allarme. Due sabati fa infatti la ragazza aveva lavorato in una discoteca di Ferrara, come faceva ogni tanto per arrotondare le entrate, entrando così in contatto con molte persone. Moltissimi giovani di Ferrara sono stati già controllati. Gran parte delle persone che sono venute in relazione con la ragazza colpita da meningite sono già state sottoposte a profilassi, ha fatto sapere l’azienda ospedaliero-universitaria e azienda Asl di Ferrara, precisando che si è trattato di un lavoro estremamente dettagliato e corposo, messo in atto dai medici grazie anche alla collaborazione delle persone che lavorano con la ragazza ammalata, delle guardie mediche e delle forze dell’ordine cittadine.

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