Lazio: Delio Rossi è in scadenza a giugno e difficilmente verrà rinnovato
La Lazio che sta passando oltre lo scoglio del 2008, dal punto di vista dei numeri, è risultata essere la più prolifica, in termini di punti, della gestione Delio Rossi. Da parte del mister, questo è fuor di dubbio, c’è grande soddisfazione e voglia di proseguire il percorso targato 2009 con lo stesso passo. Se il campo ha dato, e continua a dare, gioie al tecnico riminese, stessa cosa non si può dire per l’ambiente che lo circonda. Nell’ultimo anno l’atteggiamento di Delio Rossi verso la realtà romana, intesa nella sua più ampia accezione (calore, tifoseria, critica, stampa, ecc), è cambiato completamente. Il sasso che ha increspato le tranquille acque di casa Rossi è rappresentato, senza dubbio, dal processo che lo ha coinvolto: quello relativo all’intercettazione telefonica con il presidente Lotito risalente alla stagione 2005/2006.
Il tecnico avrebbe proposto, secondo gli inquirenti al suo presidente di “ammorbidire” i prossimi avversari del Lecce, per favorire una conseguente trattativa di mercato. Il procedimento, partito il 22 novembre del 2007 e terminato nello scorso maggio, ha messo in dubbio uno dei capisaldo del mister: la moralità. Silenzio stampa, ostilità più o meno velata verso i più stretti addetti ai lavori che frequentano Formello e qualche scelta condita da poca logica, questo lo scenario che ha contraddistinto gli ultimi dodici mesi di Rossi. Le tre giornate di squalifica, verso le quali il mister ha deciso di non presentare ricorso malvolentieri, hanno chiuso un brutto capitolo ma hanno lasciato aperte diverse ferite.
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