Policlinico Umberto I: la procura stà indagando

La procura di Roma non ha ancora aperto un fascicolo sulla vicenda dei resti di feti conservati in formalina, vecchi di decenni, e altro materiale didattico, trovati dai Nas in uno scantinato del’Umberto I, messi lì più di un anno fa durante i lavori di ristrutturazione di un reparto e forse dimenticati. Ma potrebbe farlo nei prossimi giorni, ipotizzando la violazione della normativa sul deposito temporaneo o lo smaltimento dei rifiuti speciali sanitari, la cui violazione prevede il pagamento di un’ammenda. Sul fronte giudiziario il pm Giancarlo Amato ha ricevuto ieri l’informativa dei Nas, ma il fascicolo è ancora senza notizia di reato e senza indagati. Il pm potrebbe sentire nei prossimi giorni il direttore sanitario del policlinico per ricostruire la vicenda dei reperti anatomici trovati in un locale accanto al vecchio obitorio. Un anno fa il responsabile del reparto di ostetricia e ginecologia, in una lettera alla direzione sanitaria, in concomitanza con l’effettuazione di lavori di ristrutturazione del reparto, chiese dove poteva sistemare il «materiale didattico ». Il pm vuole sapere chi ha collocato quei reperti nei locali, chiusi al pubblico e abbandonati. Molti recipienti di vetro che contenevano i feti si sarebbero deteriorati con il pericolo di fuoriuscita della formalina. Da chiarire se i reperti dovessero essere smaltiti come rifiuti speciali allo stesso modo dei resti provenienti dalle sale operatorie, o se fosse materiale didattico o museale dimenticato dopo i lavori nel reparto.

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