AS Roma, le priorità sono le cessioni
Se è vero, e lo è, che «c’è grossa crisi», come diceva Corrado Guzzanti, è quasi scontato prevedere l’assalto all’arma bianca ai negozi con l’avvento dei prossimi saldi. C’è crisi anche nel calcio, si dice, ma la Roma, dal prossimo 7 gennaio alle 19 del 2 febbraio, il principio e la fine della sessione invernale di mercato, non andrà a fare la fila davanti alle saracinesche ancora abbassate e non farà spese pazze. Certo, non starà a fischiettare senza far nulla, farà qualche giro per osservare le vetrine e valuterà, qualora ci sia su piazza qualche autentico affarone a cifre ragionevoli, attentamente se mettere mano al portafoglio. A Trigoria, le priorità dell’imminente parentesi di mercato sono più sul versante in uscita che su quello in entrata.
La Roma, infatti, tenterà di piazzare Valerio Virga, che già ad agosto aveva rifiutato le offerte dell’Avellino e di parecchie società di Lega Pro, e di cedere in prestito Stefano Okaka, corteggiato da almeno quattro club di serie A e molti di più di B. Poi, una volta sistemati i discorsi riguardanti Virga e Okaka, proverà a vedere se c’è qualcuno intrigato da Vincenzo Montella e soprattutto, cosa non facile, disposto ad accollarsi il suo lauto ingaggio almeno fino a giugno. In entrata invece, la Roma sta già lavorando per il mercato estivo, anche se continuerà a buttare un occhio su quello che succederà in giro nei prossimi giorni.
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