Roma Genoa, finale per il quarto posto

La sfida di domani tra Roma e Genoa, a prescindere dai vari e legittimi punti di vista, è comunque un altro (incontro ravvicinato per il quarto posto). Non emetterà un giudizio inappellabile e definitivo come una sentenza della Corte di Cassazione, ma sarà senza dubbio un passaggio importante della corsa a tappe per la zona Champions. Roma-Genoa, sesta contro quarta, tre punti di distacco, tutto o niente: aggancio giallorosso, nessun cambiamento o fuga rossoblù anche se ci sarà da fare i conti con quello che combinerà la Fiorentina. Roma-Genoa: Spalletti contro Gasperini, Totti contro Milito e forse, se volete, Marco Motta contro Thiago Motta, ma anche il confronto tra chi ha cambiato più volte il passo della propria marcia e chi invece ha adottato un’andatura costante. gare parlano chiaro: il Genoa è stato regolare e preciso come un orologio svizzero, 20 punti nei primi 11 incontri, altrettanti negli altri 11; la Roma è partita con il freno a mano tirato 8 punti nelle prime 11 partite, e poi ha incominciato a pigiare sull’acceleratore 29 punti nelle seconde 11. Praticamente, sarà anche un confronto tra due modus operandi diversi: chi, come il Genoa, si è fatto strada attraverso un’ottima continuità di rendimento contro chi, come la Roma, è stato costretto a marciare a ritmi serratissimi per recuperare il terreno perduto all’inizio. In attesa di stabilire se sia meglio la capacità romanista di fare il bello ed il cattivo tempo, la regolarità genoana oppure nessuna delle due, a Trigoria si è continuato a lavorare per preparare la gara di domani.

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