Il Governo vara il pacchetto anti-crisi
Ammonta a oltre due miliardi di euro il decreto legge varato dal Consiglio dei ministri a sostegno dei settori industriali in difficoltà. Le misure anti-crisi – che scadranno tutte il 31 dicembre di quest’anno – prevedono aiuti al settore automobilistico e alle imprese che operano nei distretti industriali, oltre a sconti fiscali per l’acquisto di elettrodomestici e mobili. La copertura delle risorse necessarie sarà reperita in gran parte dai fondi della legge 488, che prevede finanziamenti alle imprese. È previsto un bonus di 1.500 euro per l’acquisto di automobili Euro 4, 5: le emissioni di Co2 devono essere inferiori ai 130 g/km per i veicoli a gasolio e di 140 g/km per quelli a benzina. Incentivi anche senza rottamazione per l’acquisto di auto ecologiche di 1.500 euro per vetture a metano, elettriche e a idrogeno con emissioni superiori a 120 g/km di anidride carbonica e di 3500 euro per auto a metano, elettriche e a idrogeno con emissioni inferirori ai 120 g/km2 di Co2. Per l’acquisto di auto Gpl il bonus è di 1500 euro se le emissioni di anidride carbonica sono superiori a 120 g/km2, di 2000 euro se sono inferiori a tale soglia. Per chi converte la propria auto al Gpl o al metano, il contributo varia da 350 a 500 euro per il Gpl e da 500 a 600 euro per il metano. Per l’acquisto di veicoli commerciali leggeri – in cambio della rottamazione di mezzi euro 0, 1 e 2 immatricolati entro il 1999 – ci sarà un bonus di 2.500 euro. Le agevolazioni introdotte dal governo sono cumulabili a quelle già previste per la rottamazione. Il decreto, contrariamente alle voci che erano circolate nei giorni scorsi, non prevede invece lo sconto fiscale sul bollo. Ci sarà invece un bonus di 500 euro per la rottamazione di motorini e scooter euro 0 e 1, in cambio dell’acquisto di un nuovo due ruote euro 3 fino a 400 di cilindrata. Il governo finanzierà anche 55 milioni per l’installazione di filtri antiparticolati sui mezzi pubblici. Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha spiegato che l’esecutivo ha chiesto «assicurazioni» alle imprese che operano nel settore dell’auto, «come mantenere gli attuali stabilimenti in Italia, investire su nuovi prodotti e rispettare i pagamenti ai fornitori della componentistica ». Ma il decreto legge del governo si concentra anche su altri settori in difficoltà. L’acquisto di nuovi elettrodomestici e mobili per la casa, ad esempio, sarà sostenuto da uno sconto sull’Irpef del 20%. La spesa massima prevista è di 10.000 euro e vale solo se legata ad una ristrutturazione edilizia: saranno considerate le domande di ristrutturazione avviate dal primo luglio di quest’anno. Nel pacchetto figurano anche misure fiscali a sostegno delle imprese che operano nei distretti industriali: viene infatti introdotta la fiscalità di distretto, che consentirà alle imprese di optare per la tassazione di distretto ai fini dell’applicazione dell’Ires.
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