Berlusconi a Soru: sei un fallito
A poco meno di due settimane dalle regionali sarde, Silvio Berlusconi va giù duro contro il candidato del centrosinistra Renato Soru, dalle telecamere di Studio Aperto. In un’intervista trasmessa dal tg, il premier definisce il Governatore uscente come un incantatore di serpenti. È un fallito come imprenditore, come politico e come governatore, il colpo di maglio del Cavaliere. Che prosegue: Come imprenditore ha messo su un’azienda che è riuscita ad inanellare 11 anni di perdite continuative, per un totale di 3 miliardi e circa 300 milioni di passività. Un’azienda che è stata quotata in Borsa e che ha raggiunto il valore per azione di oltre 100 euro, che adesso vale 38 centesimi: pensa quante persone sono state defraudate, impoverite da questa situazione. Un’azienda che ha licenziato oltre 250 persone. Credo che un imprenditore che non è riuscito a far funzionare le sue aziende non possa presentarsi come colui che può portare sostegno alle aziende della Sardegna. Come politico – aggiunge il premier – ha distrutto con il suo carattere e iroso la sua stessa coalizione, in un teatrino di risse continuative con l’ultima farsa delle dimissioni. Come governatore, la Sardegna è arrivata a un record di famiglie sotto il livello di povertà e disoccupati. Eppure i giornali di sinistra continuano a fargli monumenti. Sugli stupri delle ultime settimane, il premier afferma che si tratta di delitti imperdonabili, esecrabili. Per il presidente del Consiglio sono errori le decisioni del gip di Roma e dell’altro gip che ha liberato dopo due giorni un ragazzo responsabile della violenza sessuale di Capodanno. Soru, fa trapelare il suo entourage, è rimasto sconcertato berlusconiano. Diversamente da lui io non sono più imprenditore e faccio politica a tempo pieno da cinque anni, mi occupo della gente, dei sardi e dei loro problemi replica poi da Torino. Pensi lui a fare qualcosa per gli italiani, per gli esuberi di Telecom, Alitalia e tutte le aziende in crisi. Berlusconi ogni volta viene in Sardegna – conclude Soru -parla per un’ora, racconta barzellette e scherza sul Milan, zittisce tutti quegli che gli stanno intorno e non accenna ad un solo reale problema. Insulta chi non è d’accordo con lui, come me, tanto sa di non essere perseguibile, e se ne va.
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