Dilemma Roma: con Totti, Vucinic o Menez?
Ora che è recuperato chi deve giocare accanto a Francesco Totti? Il dilemma sembra facilmente risolvibile rispondendo Mirko Vucinic, ma non bisogna dimenticare che nel finale di partita col Palermo in molti avrebbero inserito Menez al posto del montenegrino, che si era appena mangiato un gol fatto e sembrava in debito di ossigeno. In fondo, dicevano i sostenitori di questa tesi, Vucinic è discontinuo e oggi è in serata no, mentre con Menez Totti dialoga a meraviglia. Insomma, nella migliore tradizione italiana, appena uno cala l’altro sale e subito si crea quel dualismo che tanto piace a noi italiani. Non si sfugge: il bianco va sempre opposto al nero per capire quale è meglio, creare polemiche e poi saltare comunque sul carro del vincitore. Quando Menez non ne indovinava una era da rispedire in patria con la coda tra le gambe, dopo un gol strepitoso divenne il nuovo Pelè. Quando Vucinic segnava in Champions era un bomber eccezionale, ma se sbaglia un gol facile facile in campionato come quello contro il Palermo diventa il solito incostante da sostituire. Una brutta abitudine, quella di mandare la gente dalle stelle alle stalle e viceversa in un batter d’occhio, che è molto romana e che lo stesso Spalletti ha sempre contestato: «I dualismi piacciono molto a voi che fate opinione e ai tifosi, ma è un giochino nel quale non casco. Sappiate che la stagione è lunga, le partite sono tante e tutti i ragazzi che ho a disposizione saranno utili alla causa nella giusta misura».
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