Alemanno: giornata storica più poteri a Roma capitale
Possiamo dire di aver fatto una riforma condivisa dice Gianni Alemanno nel giorno storico dell’approvazione da parte del Senato dell’articolo su Roma capitale contenuto nella riforma del federalismo fiscale. Riforma che porterà maggiori poteri alla Capitale a cominciare dal consiglio comunale che diventerà Assemblea capitolina regolata da una legge dello Stato. Abbiamo fatto un vero passaggio storico», aggiunge ancora in serata. «Ringrazio il ministro Calderoli e il capogruppo del Pdl Gasparri che hanno lavorato per fare in modo che si equilibrasse il federalismo fiscale e Roma capitale», dice ancora Un riforma, questa, che dà alla Capitale più poteri: dal consiglio comunale che diverrà Assemblea capitolina con uno status sarà regolato da apposita legge dello Stato all’attribuzione di un patrimonio adeguato alle funzioni. Vengono indicate inoltre le funzioni amministrative della capitale, dal concorso alla valorizzazione dei beni storici, artistici, ambientali e fluviali all’edilizia pubblica e privata alla protezione civile. Manovra «che non è “malaccio”, contiene alcune parti positive » anche se serve «uno specifico provvedimento»: questa la sintesi dell’intervento di Francesco Rutelli durante il dibattito al Senato. Per il vicesindaco Mauro Cutrufo si tratta di una «pietra miliare»: indietro non si torna, è vero, ma «semmai l’orizzonte e la responsabilità dell’assemblea capitolina si potrà ampliare e non restringere ». Plauso anche da FI, con il coordinatore romano Gianni Sammarco: «Roma sarà più competitiva». «Il governo in rapporto con le opposizioni si sta predisponendo a promuovere un altro emendamento molto importante sulle città metropolitane e sulla loro istituzione, penso sarebbe una cosa positiva», commenta invece il presidente della Provincia Nicola Zingaretti.
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