Vigilanza Rai: via libera a Sergio Zavoli
Sembra scontata l’elezione di Segio Zavoli, che sarà votato alla presidenza della bicamerale subito dopo l’insediamento della nuova commissione come da accordo bipartisan fra Walter Veltroni e Gianni Letta. Un’intesa raggiunta due mesi fa che non si è mai potuta concretizzare per il rifiuto di Villari – che pure si era detto pronto a farsi da parte in presenza di un “nome condiviso” a rassegnare le dimissioni. Un botta e risposta fra Marina Sereni e Italo Bocchino sembra fugare ogni dubbio sulla convergenza del voto sull’ex presidente della Rai. «Ora che sono stati rimossi gli ostacoli – ha dichiarato la vicepresidente del deputati Pd – ripartiamo dalla convergenza trovata su Sergio Zavoli». «Abbiamo già dato il nostro assenso all’ipotesi visto il profilo del personaggio», le ha risposto il collega del Pdl, per il quale lo scioglimento della commissione «era indispensabile per superare lo stallo». Non è dello stesso avviso Antonio Di Pietro, per il quale «la soluzione scelta è peggiore del male». «Villari – sostiene l’ex pm – è stato eletto per fare un torto al’Italia dei Valori. Ora chi lo ha eletto vorrebbe mandarlo via, ma non si può aggiungere illegittimità a illegittimità. Villari si deve dimettere, ma deve essere una sua decisione e si deve trovare una soluzione politica. Non si può stravolgere la legge costituzionale e la prassi per rimediare a una coltellata politica ».
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