Sciolta la Vigilanza Rai, Villari sfrattato
La commissione di Vigilanza Rai è stata sciolta e il presidente Villari revocato dal suo incarico. L’attesa prova di forza dei presidenti delle Camere è arrivata puntuale dopo il voto favorevole delle Giunte per il Regolamento, che hanno preso atto «dell’evidente impossibilità » della bicamerale «di svolgere le rilevanti funzioni che l’ordinamento le assegna». Dopo le dimissioni di 37 commissari su 40, Fini e Schifani hanno inviato le lettere di revoca anche ai tre che ancora non si erano dimessi: il presidente Riccardo Villari, il segretario Luciano Sardelli dell’Mpa e il radicale Marco Beltrandi.
Ora i Presidenti di Camera e Senato dovranno nominare in tempi brevi i nuovi membri, e con ogni probabilità Pdl e Pd presenteranno nuovamente gli attuali commissari. «Confermeremo gli stessi nomi – tiene a specificare Fabrizio Morri dei Democratici – a parte Villari che è stato espulso dal partito». Chi si attendeva ieri una decisione definitiva da parte dell’ex senatore del Pd è rimasto un’altra volta deluso. L’epatologo napoletano, che ha seguito in Aula i lavori sul federalismo fiscale, ha preso ancora tempo («sono sereno e una cosa mi ha insegnato questa vicenda, quella di giudicare dopo aver capito») e ha convocato la commissione di Vigilanza per domani alle 13.30. “Comunicazioni del presidente e conseguenti determinazioni”, recita l’ordine del giorno. Villari ha spiegato così la decisione: «Dopo quanto è successo, è giusto convocarla, è la sede giusta per discutere». Resta ora da capire se l’ormai ex presidente muoverà un passo indietro o deciderà di andare avanti nel muro contro muro, o meglio nell’uno contro tutti. Non a caso ieri non ha voluto escludere la possibilità di un ricorso, mentre Beltrandi andrà avanti con l’occupazione dell’aula della commissione.
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