Napoli, Caso Hamsik: nervoso e senza più il fiuto del gol

«Se non gira Marek Hamsik, non gira neppure il Napoli». Non è solo una frase estrapolata da un’intervista di Edy Reja dopo Chievo-Napoli, ma è anche un dato oggettivo sul quale riflettere. Perché Marek Hamsik, detto "Marekiaro" non è più quello visto nella scorsa stagione, né quello dell’inizio di questa. Eppure lui, Marek di gol ne ha totalizzati già 7 (2 rigori), 2 in più rispetto a Lavezzi altro leader indiscusso della squadra azzurra. Anzi aggiungiamo che Hamsik in fatto di segnature ne ha realizzate ben 4 delle nelle prime 7 giornate di campionato. In sequenza: gol alla Roma alla prima di campionato, poi alle seconda contro la Fiorentina. Alla quarta giornata tocca al Palermo (2-1 al San Paolo) e per finire la Juventus alla settima di campionato in casa. E’ inutile dire che il rendimento di Hamsik è stato direttamente proporzionale ai gol realizzati. Ma se il Napoli è ormai Lavezzi-dipendente, potremmo tranquillamente dire che è anche Hamsik-dipendente. Molto probabilmente, le incessanti voci di mercato hanno agitato lo slovacco, con il Chelsea, ma anche la Juventus, pronti a sborsare cifre stratosferiche pur di accaparrarselo. Ed il suo rendimento in campo è iniziato a calare, stando ai voti in pagella, ma anche rispetto alle segnature, appena 2: contro il Cagliari alla 13esima giornata ed il Lecce su rigore alla 16esima.
Al rendimento in netto calo di Hamsik si è aggiunta anche la brutta storia del Rolex rapinato. Ed infatti il nervosismo si è fatto sentire anche in campo, perché Hamsik dopo aver fallito un calcio di rigore che poteva risultare decisivo contro il Catania, domenica scorsa si è fatto cacciare dall’arbitro per proteste a Chievo, ma poco dopo il gol del pari degli azzurri: ingenuità allo stato puro che si doveva e si poteva evitare. Ed ora Hamsik contro la Roma non ci sarà, per uno scontro diretto che vale moltissimo rispetto alle ambizioni di Champions del Napoli.

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