Roma, Baptista colpisce ancora, matato il Torino

Basta un attimo, appena prima che sia troppo tardi, per cancellare 90 minuti di nulla e acciuffare un treno che sembrava perso. La Roma resta in corsa con una rovesciata lastminute firmata Julio Baptista: mata il Toro, rosicchia qualcosa dal quarto posto -ora distante cinque lunghezze-, e soprattutto evita di farsi male da sola. La speranza è l’ultima a morire, e ieri, proprio quando quella della Roma (e non solo) sembrava morta, sepolta e rassegnata al più insipido brodino del pari, lo ha dimostrato. La speranza ha avuto un nome Julio Cèsar Clement, un cognome Baptista, un numero di maglia il 19 un momento preciso il 92, due gesti ben definiti ìuno stop di petto ed una rovesciata degna della copertina di un qualsiasi album di figurineì, un risultato concreto ìuna palla finita in fondo al saccoì ed una conseguenza diretta ìuna vittoria d’oro. Torino – Roma, quando la speranza supera la realtà. Quest’ultima, infatti, aveva già emesso la sua giusta sentenza, un pallidissimo e soporifero 0-0, frutto delle poche briciole disseminate qua e là dai granata e i giallorossi. La Roma non ha preso il Toro per le corna, ci ha provato timidamente nel primo tempo, con Baptista, Mexes e De Rossi, ma senza far tremare particolarmente la squadra di Novellino, saggia nell’alzare il baricentro ed addormentare una partita che già di per sè si era già ingurgitata una buona dose di sonniferi. Poca roba nel primo tempo, pochissima nella ripresa: una telefonata di Taddei per la felicità di Calderoni, una conclusione fuori di Saumel, una palla sparata alle stelle da Baptista e qualche guizzo, isolato, di Menez e Rosina. Poi, al 92′, a cose praticamente già fatte, tra uno scivolone di Aquilani ed un pallone sparato in area da Mexes, la speranza si è ricordata che non poteva morire così, e si è manifestata attraverso l’ennesimo gol dall’enorme peso specifico di Julio Baptista, sotto forma di preciso stop di petto e rovesciata da manuale. Per stavolta, va bene così e tutto quello che non si è visto prima passa in cavalleria. Che sia stavolta, però.

News Impianti.com

Articoli correlati
    None Found