La Lazio spaventa anche la Juve
Biancocelesti in vantaggio con Ledesma, sono raggiunti da Mellberg: 1-1. La Lazio coglie un buon pareggio contro la Juve. In un Olimpico stracolmo i biancocelesti pareggiano 1-1 in una gara dai due volti: se nel primo tempo i biancocelesti hanno dominato, nella ripresa hanno lasciato il passo.Nel primo tempo è vero un monologo della Lazio, almeno nella prima mezz’ora, anche se in avanti sembra eccessivamente mancare l’apporto di Pandev, che si vede con il contagocce. I biancocelesti sono costantemente in area avversaria e trovano gran gol di Ledesma su calcio di punizione. La rete arriva al 25′: punizione di Ledesma che sorprende Manninger in un’uscita davvero improbabile. E’ a quel punto che la Lazio prova a chiudere il match ma, un minuto dopo, Pandev si mangia il gol del raddoppio: tiro potente di Rocchi, l’estremo biancoceleste respinge e il macedone manda clamorosamente alto.
Gol mangiato,m gol subito. Alla mezz’ora arriva il pareggio della Juventus con il micidiale colpo di testa di Mellberg, clamorosamente lasciato solo dalla difesa della Lazio. Al 34′ brutta gomitata di Nedved su Lichtsteiner, che è costretto ad uscire. Lo svizzero, dopo essere stato medicato, rientra in campo seppur sanguinante.
Nella ripresa entra in campo un’altra Juve, più determinata che risponde colpo su colpo ad una Lazio comunque mai doma. I biancocelesti sembrano spiazzati da una squadra, quella bianconera, che aggredisce in maniera costante e che lascia pochi spazi. Rossi, prima richiama Meghni, visibilmente stanco, per inserire Brocchi, poi, al 25′, butta dentro De Silvestri al posto di Dabo, con Lichtsteiner che si sposta a centrocampo. Al 32′ il tecnico biancoceleste richiama anche Zarate: e questa volta l’attaccante è visibilmente contrariato per la sostituzione («Sempre a me» dice il giocatore mentre torna in panchina a Rossi). Al suo posto entra Foggia.
Nonostante i cambi la Lazio cala vistosamente e la Juventus, al 41′, coglie un palo clamoroso con Legrottaglie. Al 3′ di recupero Brocchi imbecca Foggia in area: il giocatore reclama il rigore, ma l’arbitro è irremovibile.
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