Napoli deludente anche col Chievo: e adesso è quinto

Il Napoli resuscita anche il Chievo, giocando una partita pessima e impalpabile – la peggiore tra le sei perdute in trasferta – e che rappresenta la quinta sconfitta consecutiva incassata lontano dal San Paolo. Peggio che a Torino. Anonima, senza spina dorsale, slegata e per niente reattiva sotto il profilo atletico e soprattutto mentale la squadra di Reja, quasi sempre in balia degli avversari e soprattutto di Mauro Esposito che ha seminato il terrore nella difesa, davanti a Gianello.
E’ vero, si è trattato di un match rocambolesco, caratterizzato da due rigori concessi al Chievo – uno almeno inesistente -, dall’espulsione di Hamsik bilanciata più tardi da quella di Morero, da due gol annullati ai veronesi entrambi per fuorigioco e da un penalty negato al Napoli per un fallo su Maggio, sul risultato di 2-1 e ormai in prossimità della conclusione.
Per il Napoli aveva pareggiato il Pocho Lavezzi (8’ st), con una delle sue magie, un gol che bilanciava il vantaggio del Chievo stabilito con il primo calcio di rigore (31’ pt) trasformato da Marcolini, autore anche della seconda realizzazione che arrivava più tardi (28’ st), attraverso un presunto dell’arbitro Farina ingannato da Bentivoglio, il quale cercava il contatto con Rinaudo e finiva giù deliberatamente.
L’effetto più eloquente ed evidente della sconfitta, è sotto gli occhi di tutti: il Genoa ha scavalcato il Napoli che esce dalla zona Champions e che accusa una fortissima e preoccupante flessione fisico-atletica e mentale. 

News Impianti.com

Articoli correlati
    None Found