Santoro è solo, in ballo la nuova tv

La lite in diretta tv tra Michele Santoro e Lucia Annunziata nella trasmissione dedicata a Gaza è diventata motivo di discussione politica. Discussione che però nasconde ben altre motivazioni. Il centrodestra, a cominciare dal presidente della Camera Gianfranco Fini, è subito partito all’attacco della faziosità filo-palestinese del conduttore. Tanto forte è stata l’offensiva da far capire che si stava utilizzando la circostanza per mettere in mora l’attuale gestione della tv pubblica, ancora al suo posto dai tempi di Romano Prodi nonostante il consiglio d’amministrazione sia scaduto da tempo a causa del blocco della commissione di Vigilanza. E quindi non sorprende che Santoro non abbia trovato un solo  sostenitore tra le fila del partito democratico (uno del Pd ha parlato, Giorgio Merlo, e ha detto che è «difficile dar torto all’Annunziata). È chiaro che questa mancata solidarietà non è dovuta tanto alla diffusa antipatia che il giornalista salernitano raccoglie nel centrosinistra, quanto all’attenzione del Pda non farsi incastrare a difesa della «tv egemonizzata dai comunisti ». Insomma, se si riuscirà a rinnovare il vertice della tv, non sarà certo per Santoro che i democratici si stracceranno le vesti.

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