Napoli, Reja ritrova la difesa bunker

Il Napoli per la Champions ha bisogno di un super reparto arretrato. La difesa in… prima linea per tenere il passo da Champions, soprattutto in trasferta. Per mettere in tasca i punti “europei” ed evitare qualche altro «disastro» tipo Torino, c’è da correggere il trend negativo delle gare fuori casa e tocca soprattutto alla difesa – di cui si fa portavoce il granatiere Matteo Contini – supportare tutta la squadra attraverso la compattezza e la solidità del reparto schierato davanti a Iezzo. Quella azzurra è tra l’altro la quarta difesa d’Italia con 16 gol incassati in 18 partite. Sono invece undici le reti subite in trasferta. In assoluto hanno fatto meglio soltanto l’Inter, la Juventus e la Fiorentina.
A questo punto è lecito tastare il polso a Contini per capire e conoscere che tipo di match tocca fare, domenica a Verona contro il Chievo. Sarà una battaglia: «Giochiamo contro l’ultima in classifica, una squadra che vorrà vincere a tutti i costi, cosa che vogliamo anche noi. Per loro è la partita della vita. Deve esserlo anche per il Napoli: questa gara è da giocare come una finale». Contini con la testa nella Champions, come la città e la torcida azzurra: «Napoli sogna e sogno pure io, ma dobbiamo essere tutti consapevoli. Perciò non facciamo calcoli, ma se ad aprile siamo lì non potremo più nasconderci e ce la giocheremo sino alla fine. Tuttavia mi accontenterei anche della zona Uefa, sarebbe già un grandissimo successo. Dobbiamo migliorare la classifica della scorsa stagione e non sarà facile giacchè ci sono diverse squadre ben attrezzate». La corsa in Europa la decideranno gli attaccanti e sotto questo profilo, il granatiere assicura che la squadra del cuore offre le massime garanzie: «Abbiamo Lavezzi e Denis, ma c’è anche Zalayeta. Sono tra i più bravi. Ce li invidia tutta la serie A e me li tengo stretti. Anche Juventus, Roma e Inter vantano però giocatori straordinari».

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