Contro la Juve la Lazio scommette su Zarate

E’ il protagonista più atteso. I tifosi sognano che i suoi numeri possano stendere la Juventus. Zarate è pronto per la sua prima sfida contro i bianconeri. I riflettori saranno tutti per lui, arrivato tra mille dubbi, ora uno dei calciatori più ambiti d’Europa. Una sfida, quella contro la truppa di Ranieri, che assume un valore importantissimo. La Juve vuole restare nella scia dell’Inter, la Lazio invece continua a cullare il sogno Champions ed una vittoria confermerebbe che la squadra può ambire all’Europa che conta.
L’argentino potrà contare anche sull’ottimo stato di forma di Pandev, che ha iniziato questo 2009 con la tripletta di Reggio Calabria, che ha regalato ai biancocelesti tre preziosi punti. Il macedone, ormai, è diventata una certezza e quanto vede bianconero, si galvanizza: non è un caso che fino ad oggi l’attaccante ha già segnato tre volte alla Juventus, che è una delle sue vittime preferite. Doppietta lo scorso anno nella gara interna, e un gol nella sua prima stagione a Roma, nel 2004 al Delle Alpi. Reti che però, in entrambe le gare, non hanno portato punti alla Lazio. Domenica Pandev vuole invertire questa tendenza e regalare ai biancocelesti la vittoria.
Ma c’è grande attesa anche per Rocchi, che dei tre appare quello più in ombra. L’attaccante veneziano ancora non si è ripreso dopo l’infortunio subito in estate alle Olimpiadi, ma ha tanta voglia di gol. Rossi punta tutto sul tridente e ieri, nel corso della consueta amichevole infrasettimanale sono arrivate le prime conferme: i tre hanno dato spettacolo. Tripletta per Pandev, doppietta per Zarate e gol di Rocchi. Soprattutto il macedone e l’argentino hanno confermato che la loro intesa è perfetta. Il tecnico, ora, attende risposte sul campo.
Lotito, intanto, gonfia il petto e ammette: «Sicuramente alcuni giocatori bianconeri dimostrano in campo un grande senso di attaccamento, penso a Del Piero, all’ex Lazio Nedved, esprimono grande professionalità e l’orgoglio di appartenere ad un grande club, ma io non invidio nulla alla Juventus. Non sono abituato a misurare i comportamenti della mia squadra in base a quello che fanno gli altri».

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