Pestaggio Emmanuel, quattro vigili arrestati e sei sospesi
Quattro vigili urbani agli arresti domiciliari e altri sei, sui quali ancora si sta indagando, sospesi dal sindaco di Parma. A tre mesi di distanza dall’accaduto, la Procura del capoluogo emiliano da ragione a Emmanuel Bonsu, lo studente ghanese di 22 anni che lo scorso 29 settembre fu coinvolto, suo malgrado, in un’azione antidroga della Polizia Municipale di Parma. Il giovane, che fu scambiato per un pusher e trascinato al comando della Polizia Municipale, denunciò i vigili raccontando di essere stato pestato e apostrofato con insulti razzisti. Nella tarda serata di mercoledì, la Procura emiliana ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare per quattro agenti della Polizia municipale di Parma: Mirko Cremonini, Ferdinando Villani, Marcello Frattini e Pasquale Fratantuono, che hanno quindi trascorso le prime due notti agli arresti domiciliari. Secondo il gip Pietro Rogato, che ha giudicato sulla richiesta del sostituto procuratore Roberta Licci , titolare dell’inchiesta, i vigili finiti in manette avrebbero tentato di inquinare le prove. Ma per loro sono state ipotizzate anche le accuse di percosse aggravate, calunnia, ingiuria, sequestro di persona, falso ideologico e materiale, violazione dei doveri di ufficio, con l’aggravante dell’abuso di potere.
L’interrogatorio di garanzia dei quattro vigili è stato fissato per oggi di fronte al Gip del tribunale di Parma. Secondo il procuratore Gerardo Laguardia «i quattro non si sono resi conto della gravità dei comportamenti tenuti». Uno di loro ha denunciato il padre di Bonsu sostenendo di essere stato minacciato da quest’ultimo la sera in cui si presentò nella centrale a riprendersi il figlio.
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