Emanuele Bosi: Non voglio essere il nuovo Scamarcio

Emanuele Bosi, il Baglioni giovane nel film “Questo Piccolo Grande Amore”: «Con le fan sarò gentile». Ha gli occhi blu di Muccino, il broncio alla Scamarcio e l’età giusta, 23 anni, per diventare una piccola star: eppure, a vederlo mescolato al pubblico under 30 del festival “Per il cinema italiano” di Bari, il romano Emanuele Bosi sembra solo un adolescente fra tanti. «Spero che non cambi niente, spero che la popolarità resti un fenomeno gestibile», dice aggiustandosi lo zainetto sulle spalle con l’aria sperduta delle prime interviste: irresistibile in coppia con Adriano Giannini ne La casa sulle nuvole, in concorso a Bari e in uscita in primavera, ma soprattutto protagonista di Questo Piccolo Grande Amore, il film tratto dal concept album di Claudio Baglioni al cinema a febbraio, ha meno di un mese di tempo per abituarsi alla popolarità.
«E’ possibile che QPGA sia un grandissimo successo ma la responsabilità mi spaventa – dice – sarò il protagonista, una specie di Claudio Baglioni da giovane. Lui però è venuto una sola volta sul set e non mi ha dato indicazioni sul personaggio».
Pensato per il pubblico dei giovanissimi, con QPGA «potrei diventare il nuovo Scamarcio, ma io mi auguro che non succeda. Mi terrorizza l’idea di non essere libero di andare in giro con i miei amici, di fare la mia vita». Poi, certo, se proprio dovesse accadere «prometto di non lamentarmi», dice, «e di essere gentile con tutte le fan». Single, di famiglia estranea al mondo dello spettacolo, il suo percorso artistico è simile a quello di Scamarcio: «A 15 anni frequentavo i laboratori di teatro e poi, dopo il liceo, invece di iscrivermi all’Università ho continuato con una scuola di recitazione a Roma».
Poi, qualche anno di gavetta in tv con Incantesimo, infine il doppio colpo al cinema: «Il mio futuro? Non voglio fare lo snob: al cinema come in musica ho sempre avuto gusti molto vari. Ascolto Baglioni e il rock, in tv vedo un po’ di tutto. L’unica cosa che da attore non farei mai è un cinepanettone: ma se mi chiamassero per la parodia di un film per teenager, allora direi subito di sì».
(Ilaria Ravarino)

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