Bankitalia prevede il Pil 2009 a -2%
Ripresa dal 2010. Peggiorano i conti pubblici. La recessione sarà più dura del previsto in Italia. La Banca d’Italia aggiorna le previsioni per il 2009 e indica una caduta del prodotto interno lordo del 2%, dal -0,6% stimato per il 2008. La ripresa, timida, dovrebbe arrivare solo nel 2010, con un prodotto in rialzo dello 0,5 per cento. Ne risentiranno i conti pubblici. «La crisi globale si è intensificata ed estesa – spiega l’istituto nel Bollettino diffuso oggi – e le prospettive di crescita dell’economia mondiale si sono deteriorate in misura marcata».
Le famiglie stringono la cinghia. La dinamica del Pil riflette il netto peggioramento della domanda estera e il forte ridimensionamento dei piani di spesa di imprese e famiglie. L’incertezza regna sovrana: «La dinamica del prodotto – avverte Bankitalia – potrebbe essere ancora più negativa se prendessero corpo i rischi di un ulteriore indebolimento dell’economia mondiale. Prospettive meno negative potrebbero essere dischiuse da una piena ed efficace applicazione dei programmi per la stabilizzazione dei mercati finanziari e il sostegno della domanda aggregata».
Prezzi in calo, frenano i salari. Sul fronte dell’inflazione, le notizie non sono negative. L’indice dei prezzi al consumo diminuirebbe nella media del 2009 all’1,1 per cento, per risalire all’1,4 nel 2010, riflettendo principalmente la caduta dei prezzi delle materie prime della seconda metà del 2008 e l’ipotesi di un recupero moderato nei due anni successivi. «Le retribuzioni, dopo la temporanea accelerazione registrata nel 2008 a conclusione di molti rinnovi contrattuali, rallenterebbero nel 2009; ne beneficerebbe il costo del lavoro per unità di prodotto», rileva il Bollettino della Banca d’Italia.
Il debito pubblico si fa più pesante. Nel 2008 il debito pubblico dovrebbe essere tornato sopra il 105% del prodotto interno lordo, dal 104,1% del 2007.
