Bonus alle famiglie ma in Borsa è crisi
Votata la fiducia al dl: norme su mutui e pannolini. Sui mercati torna la paura: bruciati 200 miliardi. Con il voto di fiducia la Camera ha approvato il provvedimento anticrisi voluto dal governo e messo a punto dalle Commissioni Bilancio e Finanze: 327 sì, 252 no. Il testo passa ora a Palazzo Madama dove non dovrebbero esserci ulteriori modifiche per mancanza di tempo. Per eventuali correzioni servirà un altro provvedimento legislativo.
Il pacchetto di aiuto alle famiglie e ai negozianti in difficoltà vale 5 mila miliardi, quasi la metà dei quali riservati al bonus famiglia. Questa una tantum andrà dai 200 ai mille euro e sarà riservata ai nuclei con basso reddito; soggetti singoli potranno usufruirne solo se pensionati. La domanda per ottenere il bonus dovrà essere presentata entro il 28 febbraio. Altri 350 milioni sono stati stanziati per gli assegni familiari. Le famiglie che hanno diritto alla social card avranno diritto ad un aiuto per l’acquisto dei pannolini e del latte per i figli fino a tre mesi di età.
Gli aumenti dei pedaggi autostradali sono stati congelati fino alla fine di aprile, i mutui variabili già stipulati non potranno superare il 4%, l’eccedenza sarà a carico dello Stato. Confermato l’aumento dal 10% al 20% dell’Iva sulle Tv satellitari, mentre l’Iva non dovrà più essere versata al momento dell’emissione della fattura, ma quando viene incassato il corrispettivo.
Intanto sui mercati finanziari torna la bufera. Ieri in Europa sono andati in fumo oltre 200 miliardi. Tutte le principali Piazze hanno perso oltre il 4% sulla scia del calo di New York causato dalle vendite al dettaglio Usa nel mese di dicembre peggiori delle previsione. Milano ha contenuto il calo al 3,56%. Si sono salvati i mercati orientali che avevano già chiuso.
