Super Pato, pari tra Roma e Milan

Nella serata di David Beckham, immediatamente titolare al suo esordio nella nostra serie A, sono Vucinic e Pato (8 gol in questo campionato, già 21 da quando è in rossonero) a dividersi gli applausi dell’Olimpico nel 2-2 tra Roma e Milan. Sfida vibrante, ma che non consente ai rossoneri di approfittare della frenata dell’Inter contro il Cagliari: i rossoneri restano a -9 dai cugini, e anche la Juventus, ora a +5 sul Diavolo, si allontana pericolosamente.
Patron Silvio Berlusconi si era augurato di vedere Beckham in campo nella ripresa. Ancelotti fa di più, inserendo lo Spice Boy a sorpresa dal primo minuto, in una formazione “6 stelle 6” con Pirlo, Seedorf, Ronaldinho, Kakà e Pato. Mancherebbe solo Totti, costretto alla tribuna. Forse geloso di tutto questo sfavillio, Vucinic decide di inserirsi nella festa, portando in vantaggio la Roma dopo 22’. Il montenegrino riceve una palla da sinistra da Riise, dribbla magistralmente Jankulovski e trafigge Abbiati. Eccelso numero, ma difesa rossonera ingessata. Al centro della retroguardia del Diavolo c’è Favalli al posto di Kaladze, finito sorprendentemente in panchina. Il Milan fa possesso palla, ma non punge. I fantasisti hanno spirito di sacrificio compreso Beckham, che effettua qualche cross dei suoi, sempre però respinti dai difensori giallorossi.
Ad inizio ripresa il MilanBrasil rivolta la partita come un calzino. Pato al 3′ pareggia depositando in rete una deliziosa apertura di Kakà dalla sinistra, all’8′ parte in velocità, supera tutti e scavalca Doni con un delizioso tocco sotto. La Roma subisce il colpo, i rossoneri sembrano in controllo della questione, con Ancelotti che mette Ambrosini a fare legna togliendo Ronaldinho. Ma i rossoneri, ancora una volta, non fanno i conti con Vucinic, capace al 27′ di trasformare in oro un’azione quasi casuale con un preciso e geniale colpo di testa che infila Abbiati nell’angolino più lontano. Le squadre si allungano, ma a nessuno riesce il colpo da tre punti: ci provano Kakà, Aquilani (al rientro) e ancora Vucinic, però resta il pari che fa sorridere soprattutto Inter e Juventus.
(Giovanni Morell)

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