Catania: Zenga, ora l’ex uomo ragno prepara lo sgambetto
Battesimo da allenatore al San Paolo dopo i grandi duelli con Maradona.
La prima volta di Walter Zenga al San Paolo nei panni di allenatore. Ma per il tecnico del Catania, sarà difficile, forse impossibile, una volta seduto sulla panchina non volgere lo sguardo in direzione delle due porte e ricordarsi di quando vestiva la maglia dell’Inter e della Nazionale negli anni Ottanta-Novanta. Già perchè quegli antichi, ma sempre vivi ricordi lo riporteranno certamente indietro nel tempo; a quando le sfide tra il Napoli e l’Inter valevano uno scudetto, a quando Maradona quasi sempre lo beffava con punizioni d’antologia, oppure serviva assist al bacio ai compagni di reparto. Come l’assist fornito a Caniggia in quella notte di semifinale mondiale del 90 tra l’Italia e l’Argentina, complice l’uscita un po’ kamikaze dell’allora portiere della Nazionale guidata da Azeglio Vicini che costò il pareggio agli azzurri dopo il gol del momentaneo vantaggio firmato da Vialli. Poi la lotteria dei rigori, finita in favore della Nazionale biancoceleste.Un San Paolo che si vestirà a festa nuovamente per il Napoli domenica, dove Zenga vorrà certamente rifilare lo sgambetto nella prima partita del nuovo anno agli azzurri con il suo Catania che ieri ha svolto la consueta partitella di allenamento sul campo di Massannunziata. Ancora lavoro differenziato per Sabato e Spinesi: la loro disponibilità comunque piena; non ancora completamente ristabilito, invece, Christian Llama. Zenga, sempre molto enigmatico, potrebbe presentarsi al domenica al San Paolo con il 3-5-2, sistema di gioco utilizzato nell’ultima gara contro la Roma con Bizzarri tra i pali, Silvestre, Silvestri e Terlizzi dovrebbero essere i centrali di difesa; mentre a centrocampo spazio a Baiocco, Ledesma, Carboni, uno tra Izco e Biagianti e l’ex azzurro Giacomo Tedesco. Dubbi per l’attacco dove Mascara potrebbe agire non fornendo punti di riferimento dietro l’unica punta Morimoto favorito su Paolucci.
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