Berlusconi sceglie Air France, Bossi: stupidaggine
Via libera a Air France. Anche il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, dopo l’incontro di ieri con i vertici di Cai, ha preso atto che «la situazione è chiara» e che da Lufthansa «non è mai arrivata un’offerta ». Cade così anche una potenziale pregiudiziale politica che resisteva sulla strada dell’accordo fra la compagnia francese e la nuova Alitalia, targata Colaninno. In sostanza, il governo non pone alcuna obiezione, a fronte di una disponibilità di Cai a favorire lo sviluppo di Malpensa.
Il giudizio affidato da Umberto Bossi alle agenzie è lapidario: l’accordo di Cai con Air France è una stupidaggine, il discorso è ancora aperto. Schiettezza che sintetizza alla perfezione lo spirito con cui il Carroccio si prepara all’incontro di oggi con il premier Silvio Berlusconi su Alitalia e Malpensa. Quello di Berlusconi sembra lo stesso gioco di Prodi e Padoa-Schioppa, taglia corto un esponente leghista in prima fila nella vicenda. È una stupidaggine fare l’accordo con i francesi, che chiudono Malpensa e portano i turisti a Parigi. Il discorso è ancora aperto, ha detto il leader della Lega, noi chiediamo con forza gli slot: non possiamo mica chiudere Malpensa per fare un favore a Cai, ha avvertito. E sul trattamento di favore riservato alla compagnia di Colaninno insistono i leghisti: A queste condizioni non possono tenersi il monopolio sulla Milano-Roma: è una delle più redditizie del mondo, e non possono tenersi la polpa scaricando il nord, Malpensa e i lavoratori. Certo, spiegano dalla Lega, a decidere sarà Umberto Bossi, ma Berlusconi non potrà limitarsi a dirci le cose che c’erano oggi sui giornali: sembrava di sentire parlare Padoa-Schioppa.
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