Stop al gas dall’Ucraina all’Europa
Ma la Russia smentisce. L’Italia attinge alle scorte e vira su Algeria, Libia, Norvegia e Uk.
La Russia ha interrotto oggi tutti i rifornimenti di gas destinato all’Europa attraverso il territorio ucraino. Lo ha annunciato il portavoce della società ucraina degli idrocarburi Naftogaz, anche se formalmente Mosca ammette di avere solo ridotto i rifornimenti. La decisione è una conseguenza dell’aggravarsi dei toni della disputa tra Russia e Ucraina sul prezzo per la vendita del gas. Dura la reazione del presidente ucraino Viktor Iushenko che ha chiesto alla Russia di ripristinare «immediatamente» inviando una lettera al suo omologo russo Dmitri Medvedev e al presidente della Commissione europea Josè Manuel Barroso. Per quest’ultimo «è inaccettabile che le forniture all’Europa siano ostaggio di una disputa tra Russia e Ucraina» indicando che «le forniture ai paesi europei devono riprendere immediatamente».
La situazione in Italia. Lo stop alle forniture di gas è stato confermato anche dall’Eni che ha emesso un comunicato in cui registra «a partire dall’una di questa mattina una sostanziale interruzione del gas proveniente dal gasdotto Tag». Per fare fronte all’emergenza il ministero dello Sviluppo economico ha confermato che l’Italia sta attualmente attingendo alle scorte e ha predisposto per domani alle 10.30 una riunione del Comitato di emergenza sul gas, presieduta dal ministro Claudio Scajola. «È stata inoltre disposta – si legge nel comunicato del ministero – la pubblicazione urgente sulla Gazzetta Ufficiale del decreto firmato ieri dal ministro Scajola, che consentirà di massimizzare sin dai prossimi giorni gli approvvigionamenti dagli altri Paesi fornitori (Algeria, Libia, Norvegia, Olanda, Gran Bretagna)».
