Isola del Giglio, è allarme rosso per la nafta

Isola del Giglio, è allarme rosso per la nafta. Con i movimenti della nave scatta ancora di più l’allarme rosso per l’eventuale inquinamento dovuto allo sversamento della nafta contenuta nei serbatoi della Concordia. Gli elicotteri hanno segnalato già qualche chiazza di combustibile “leggero”attorno alla nave. «Bisogna intervenire subito per scongiurare un disastro ambientale e noi stiamo vigilando con attenzione tutte le operazioni programmate e avviate dalla società specializzata reclutata dalla compagnia su diffida della Capitaneria di porto che ha chiesto di intervenire », ha detto il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini. Il ministro ha sottolineato la necessità di fare presto perché «la situazione ci concede tempi stretti. La cosa più urgente è svuotare i serbatoi dalle 2400 tonnellate di carburante che mettono a rischio un’area molto vulnerabile e preziosa». E l’area interessata «dipende dalle correnti: sicuramente può interessare l’Isola del Giglio, probabilmente l’intero arcipelago, forse la costa. Dipende da come si muove il mare», ha aggiunto Clini. Il ministro ha annunciato che sarà chiesto lo Stato di emergenza. Il decreto sarà oggetto «del prossimo Consiglio dei ministri – ha specificato – o forse ancora prima se riusciamo a procedere prima del cdm che è fissato per giovedì». A parziale consolazione, l’eventuale disastro provocato dalla fuoriuscita del gasolio sarebbe meno grave di un analogo sversamento di greggio non raffinato. Il greggio è un mix di sostanze diverse, una parte di queste è più pesante dell’acqua e tende a depositarsi sul fondo dove resta per moltissimi anni. Il gasolio tende ad evaporare molto prima. -Dnews-

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