Il Milan stenta, Beckham si limita
La prima di David Beckham al Milan dura un tempo: 45’ (più del previsto) nel deserto di Dubai, in un’amichevole senza emozioni (1-1 con l’Amburgo nei tempi regolamentari: Ronaldinho su rigore al 62’, pari di Benjamin al 67’ e vittoria rossonera 5-4 ai rigori) con il solo scopo di scoprire lo stato fisico dello Spice Boy, la sua reale condizione. Chissà magari per farlo giocare già a Roma domenica in campionato. Primi passi nel mondo Milan dopo tre mesi d’inattività e una settimana di lavoro: un paio di disimpegni, una combinazione con Pato e una punizione a giro.
Difesa titolare, centrocampo quasi, attacco sperimentale, queste le scelte iniziali di Ancelotti. Ma il Milan almeno ieri era solo Beckham e l’interesse mediatico per l’esordio ne è la dimostrazione. Ancelotti, che ha avuto grandi parole per lui in questa prima settimana di lavoro, lo posiziona a destra, nel ruolo di Gattuso, in un centrocampo a tre, ma con altri compiti. Impossibile dare un giudizio definitivo. L’impressione iniziale non è positiva: troppo vicino a Pirlo, poi sulla linea dei difensori, dietro anche a Zambrotta. Passano i minuti e sotto gli occhi attenti della moglie Victoria e uno dei due eredi, nella partita di Becks si nota di più il sacrificio, la paura (o voglia) di non sbagliare. Il primo Beckham rossonero è un giocatore senza eccessi, ordinato, preciso, poco offensivo. Ma non è facile entrare negli schemi di una nuova squadra. E’ quello che dice Ancelotti e pensano i compagni di squadra. Ci si aspettava un giocatore più incisivo in avanti, cambiando radicalmente mentalità e modo di giocare di un Milan all’affannosa rincorsa dell’Inter. Ma tra i rossoneri e l’Amburgo c’è una settimana di lavoro di differenza. Carichi di lavoro che Beckham e compagni hanno sentito sul campo, nel corso dei 90’. Alla fine del primo tempo David esce tra gli applausi con il viso visibilmente provato. Roma e l’esordio in campionato sembrano ancora lontani. Come del resto, il progetto stellare del presidente Silvio Berlusconi, affidato ad Ancelotti: Pirlo, Seedorf, Kakà, Ronaldinho, Pato e proprio Beckham in campo insieme? Il Milan delle stelle dovrà attendere tempi migliori…
(Mario Chiari)
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