Ciak, non si gira
Ciak si gira, ma la circolazione resta al palo. Il fascino della Capitale conquista il cuore dei registi di tutto il mondo ma spesso per i romani il cinema, invece di far sognare, diventa un incubo, soprattutto nel periodo estivo. Il centro storico da giugno a settembre, diventa protagonista con troupe cinematografiche in azione, tir carichi di allestimenti e camion pronti per trucco e costumi: tutto questo mentre la vita in città continua a scorrere, se ci riesce. Sono centinaia ogni anno le richieste di autorizzazione all’Ufficio cinema del Campidoglio: oggi e nelle prossime settimane a Roma, tra gli altri (in tutto sono 18 i set operativi), si lavora alle riprese di Anna e i cinque, con Sabrina Ferilli; Nicole e le sue sorelle, con Alessandra Mastronardi; Il sale della vita di Gianni De Gregorio e Roma nuda, che segna il ritorno di Tomas Milian con la biondissima Eva Henger. Ed ancora: Il segreto dell’acqua, con Scamarcio; La Vendetta di Menaul e la fiction Io e mio cugino con Giulio Scarpati e Nino Frassica. Ed allora se i più fortunati potrebbero incontrare la Ferilli o Scamarcio, la maggior parte dei romani dovrà accontentarsi di assistere al blocco della viabilità. «Ben venga il cinema soprattutto in un periodo di crisi ma la Roma di oggi non è più la città dei film di Fellini – sottolinea Viviana Di Capua, coordinatrice dell’Associazione abitanti del Centro storico – le strade non sono libere dalle auto come negli anni ‘60. Per i residenti è impossibile trovare parcheggio quando le piazze sono tutte occupate: andrebbero coordinati gli eventi per evitare il collasso». E ancora: «Ho chiesto da tempo che in Centro non entrino i tir ma solo le attrezzature necessarie – spiega Orlando Corsetti presidente del I Municipio – una richiesta spesso disattesa. Le produzioni rispettino il Centro. Se le location su strada costassero come quelle a Cinecittà, il Campidoglio avrebbe più fondi per la manutenzione delle piazze utilizzate per i ciak». -leggo.it-
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