Gli italiani non perdono il vizio

Le “bionde” tornano di moda e la legge Sirchia va in fumo. Per la prima volta negli ultimi 5 anni, infatti, sono in netto aumento gli italiani che subiscono il fascino delle sigarette: è allarme per le organizzazioni contro il cancro. La legge contro il fumo nei locali pubblici, entrata in vigore il 10 gennaio del 2005, ha compiuto 5 anni ma a rovinarle la festa sono arrivati i dati forniti dalla Lega italiana per la lotta contro i tumori, che lancia l’allarme in occasione della IX Giornata per i diritti dei non fumatori: nell’ultimo anno, infatti, i tabagisti sono passati dagli 11,2 milioni del 2008 ai 13 milioni del 2009. Quasi due milioni di persone, tra ex fumatori incalliti che ricadono nel vizio o neo-amanti della bionda che non hanno saputo resistere al “primo tiro”, che hanno deciso di mandare in fumo i buoni propositi di 5 anni fa. La legge del 2005 infatti raccolse concreti risultati incassando peraltro il plauso dell’Unione europea, che nel 2007 promosse l’Italia come esempio della lotta al fumo per le altre nazioni. Ma ora i benefici della legge Sirchia rischiano di perdersi in una nuvola di fumo e i dati forniti dalla Lilt, impegnata in nuove campagne e terapie anti-tabacco con il motto “Anno nuovo, aria nuova”, parlano chiaro: oggi in Italia i fumatori sono il 25,4% degli ultra 15enni, ben 13 milioni di persone tra cui 7,1 milioni di uomini e 5,9 milioni di donne, i giovani fumatori tra i 25 e i 44 anni raggiungono quota 32,1%. Si attesta invece al 29% circa la percentuale di tabagisti tra i giovani di 15-24 anni e tra gli adulti dai 45 ai 64 anni.


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