Pellet contaminato: sono pericolose solo le ceneri
La Prefettura di Trieste ha effettuato le analisi sul pellet contaminato al Cesio 137 proveniente dalla Lituania (altre 22 tonnellate sequestrate ieri a La Spezia). Secondo i risultati, solo le ceneri sono pericolose. I produttori intanto cercano di arginare la psicosi. «Una reazione tutta italiana - lamenta Marino Berton, presidente dell’Aie l, l’associazione per le agroenergie della Cia -. Consumiamo 1 milione di tonnellate di pellet l’anno, e per 10mila sequestrate si rischia di demolire un settore che lavora bene. Abbiamo anche un marchio di attestazione di qualità, un sistema col quale il produttore si sottopone a controlli seri e rigorosi». «Guai ad abbassare la guardia - è intervenuta il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo - ma gli ecocombustibili restano sicuri». «Esistono in commercio pellet da filiere certificate - spiega Stefano Ciafani di Legambiente -. Il prezzo è un po’ più alto, ma hanno qualità e resa migliore».
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