Milano, identificato il killer di Franco Crisafulli

Il killer di Franco Crisafulli, freddato domenica sera, davanti al bar Quinto nel cuore di Quarto Oggiaro a Milano ha un volto, un nome e un cognome. Un coetaneo della vittima, italiano del quartiere. «Un balordo che ha agito per vendicare rancori personali. Niente a che fare con la criminalità organizzata, i clan non c’entrano», riferiscono gli investigatori della Squadra mobile. La sua cattura sembra questione di ore. Un omicidio aggravato dalla premeditazione, tentato omicidio e lesioni. L’assassino ha ucciso il fratello 57enne dei boss Crisafulli, Biagio ed Alessandro, che per anni hanno fatto il bello e cattivo tempo nel quartiere. Inquisiti e condannati come affiliati alla ‘ndrangheta, a capo di traffici internazionali di droga. La polizia lo ha identificato, ma i dettagli su chi sia il “killer coraggioso” che ha ucciso il fratello di “Dentino”, come viene chiamato il boss Biagio Crisafulli, per ora restano «top secret». «Ha agito come un matto, ha iniziato a sparare all’impazzata. Un killer professionista non si comporta in questo modo», riferiscono gli investigatori. Sono almeno otto i colpi esplosi da una semiautomatica calibro 9. Quattro hanno colpito il 57enne, due al volto e due al torace. Gli altri hanno ferito tre avventori del bar. Sono Nicola Brunetti, 58 anni, tabaccaio. È lui il più grave. Gli altri sono un albanese 34enne Hoxha Skelqim e Agostino Molin Corvo, 53anni.(Dnews)

News Impianti.com